Archivio per febbraio 2009

Scatto al pedone

Mentre un pedone ieri a Milano è rimasto vittima di un rocambolesco incidente mortale, a Giakarta hanno pensato bene di organizzare una singolare manifestazione per le strade cittadine. Al centro: i diritti del pedone, sempre più considerato un ostacolo sulle strade delle metropoli di tutto il mondo.

Spesso, un ostacolo da abbattere.

Annunci

Trasporti a Milano, Atm ai minimi storici

Come più volte ribadito dalle pagine di questo blog, la situazione dei trasporti a Milano non è delle migliori. Dopo anni di grande efficienza e qualità, l’azienda dei trasporti milanese vive una vera e propria crisi. A sentenziarne la caduta libera in termini di qualità generale del servizio un’analisi di customer satisfaction condotta dalla stessa ATM.

Milano, la paura fa “90 – Circolare destra”

Chi è di Milano sa cosa sognifica prendere la 90 di notte. Si tratta di una linea che attraversa in circolo la città, la cosiddetta circonvallazione.

E’ una sorta di terra di nessuno, dove è possibile un po’ di tutto. Pazzi di tutti i tipi e di tutte le razze vi salgono, spesso ubriachi, spesso in uno stato alterato da altre sostanze. Un pericolo costante che si avverte palpabile nell’aria.

Come stanotte. Due ragazzi di colore completamente ubriachi, inveivano contro i passeggeri senza alcun motivo. Hanno spaccato una bottiglia di birra, scagliandola a terra e spaventando i passeggeri del sabato sera, di ritorno dalla loro serata di divertimento.

Raccontatele queste cose, è impossibile lavorare e non possiamo fare niente”, queste le parole esasperate del povero autista, che è riuscito a farli scendere e a proseguire la sua corsa. Il problema sicurezza esiste, ed esiste anche per colpa degli extracomunitari.  Siamo per il partito democratico, ma bisogna aprire gli occhi. Se non si capisce che oltre a puntare sull’integrazione bisogna anche pensare alla sicurezza dei cittadini, richiedendo misure opportune per reprimere fenomeni devianti più che evidenti, non si capisce l’Italia dove sta andando e non si riuscirà mai a guidarla a dovere.

Haiku 1 per il Partito Democratico

Osservo l’Italia di oggi
non mi ci ritrovo
bisogna cambiare

La libertà

Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Vorrei essere libero come un uomo.

Come un uomo appena nato che ha di fronte solamente la natura
e cammina dentro un bosco con la gioia di inseguire un’avventura,
sempre libero e vitale, fa l’amore come fosse un animale,
incosciente come un uomo compiaciuto della propria libertà.

La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche il volo di un moscone,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.

Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Come un uomo che ha bisogno di spaziare con la propria fantasia
e che trova questo spazio solamente nella sua democrazia,
che ha il diritto di votare e che passa la sua vita a delegare
e nel farsi comandare ha trovato la sua nuova libertà.

La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche avere un’opinione,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.

La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche il volo di un moscone,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.

Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Come l’uomo più evoluto che si innalza con la propria intelligenza
e che sfida la natura con la forza incontrastata della scienza,
con addosso l’entusiasmo di spaziare senza limiti nel cosmo
e convinto che la forza del pensiero sia la sola libertà.

La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche un gesto o un’invenzione,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.

La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche il volo di un moscone,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.

Giorgio Gaber

Cazzata sfrecciante

“Aho, se compri na machina ar di sotto dei 120 cavalli te cancello da’ a rùbrica der telefono”.

Eurostar “Freccia rossa” Napoli-Milano
ore 11.30
300 e rotti km/h

Se la Moratti fa la sborona

“Siamo andati meglio di Londra”. Così il sindaco Letizia Moratti celebra la risposta dell’amministrazione comunale alla nevicata di questa notte su Milano. Dopo la defaillance dell’Epifania, dopo il disastro del 2006, la reazione della macchina comunale all’emergenza sarebbe stata all’altezza della situazione. Il condizionale è d’obbligo perchè dal suo osservatorio privilegiato, fatto di statistiche e di passeggiate in centro fino a Palazzo Marino, si vive una realtà ben diversa rispetto al pedone quotidiano che conosce buche e spigoli di ogni marciapiede della città.

Chi, come me, abita dalle parti di Famagosta, per esempio,  anche stamattina ha dovuto fare i conti con marciapiedi colmi di neve e ghiaccio, con l’assenza totale di spalatori nel tratto che conduce alla metropolitana. Ai piedi incerti del pedone, ancora un candido tappeto di ghiaccio ricco di insidie. Dopo la neve dell’Epifania è rimasto a terra per oltre dieci giorni, ora si spera duri meno anche perchè la nevicata ha lasciato a terra solo 5-6 centimetri di bianco. Pedoni scivolanti e pericolanti. Ma tanto lì non è il centro, va bene così e fa niente se tra i cumuli di neve vecchia (alcuni resistono ormai da quasi un mese) trovino spazio gli stronzi dei cani, conservati come prelibatezze da tramandare ai posteri.

E’ strano poi questo confronto continuo con le realtà metropolitane europee, da parte della Letizia. Sembra che a Londra la straordinaria nevicata di ieri abbia mandato in tilt il trasporto pubblico, un vero smacco per la capitale del Regno Unito. Era davvero difficile fare peggio di Londra in questo caso. E il tranello della metropolitana guasta, a Milano, è sempre dietro l’angolo.  Se fossi nella Moratti, invece di lasciarmi andare a dichiarazioni trionfalistiche del tutto fuoriluogo, farei gli scongiuri.


febbraio: 2009
L M M G V S D
« Gen   Mar »
 1
2345678
9101112131415
16171819202122
232425262728  

Blog Stats

  • 9,710 hits