Archivio per ottobre 2009

Ritardo programmato? Dov’è la notiza?

Grande clamore negli Stati Uniti per la notizia che i treni in partenza da New York hanno sempre un minuto di ritardo,  programmato e segreto, rispetto all’orario ufficiale, per facilitare la vita ai pendolari che si affannano sui binari per prendere a volo il treno. Tutti sorpresi, tutti sconcertati, per 60 secondi di ritardo, percepibile solo dagli addetti ai lavori, nemmeno dagli stessi pendolari agevolati dalla decisione.

In Italia, una notizia del genere avrebbe la stessa eco? Crediamo proprio di no. Ai ritardi, ben più cospicui, siamo abituati.

Annunci

Evitare lo scacco al pedone!

In Israele una casa auotmobilistica ha brevettato un sistema di frenata automatica  che si sostituisce all’eventuale mancata frenata del conducente.

Nel 2007, in Italia sono morti quasi 2 pedoni al giorno. Anche se, va ricordato, non sempre l’incidente è colpa dell’automobilista, spesso l’imprudenza e il comportamento scorretto del pedone possono risultare altrettanto fatali. Occhi aperti.

Zalone man show

Checco Zalone è da sempre un comico dissacrante e pungente, talvolta scurrile, sempre illuminante. Domenica sera, in prima serata su Canale 5, ha fatto quello che da mesi non si vede nella tv italiana, almeno fino allo sdoganamento del caso da parte di Santoro: parlare dell’ “affaire D’Addario” cantandolo e musicandolo con le note, celeberrime e maledette, di De Andrè, che sulla storia delle escort avrebbe sicuramente saputo tirar fuori qualche altro capolavoro.

Siamo in prima serata, siamo su Canale 5, la rete ammiraglia di Mediaset, e Zalone offre “agli ignoranti telespettatori di canale 5” (come li chiama lui) le sue perle. A dire il vero, tutti i suoi pezzi forti (già presentati nell’ultima stagione di Zelig) fruiti uno dopo l’altro perdono molta della loro forza dirompente. Gli altri ingredienti della serata, compresa la simpatica Teresa Mannino, fanno da contorno ma non prendono il telespettatore come dovrebbero.

Tutto si annacqua un pochino, e ce lo ricorda pure Aldo Grasso. Rimane la sua performance non censurata, clamorosa quasi come un’intera puntata di Anno Zero.

Il pericolo viene dall’alto

Come pedoni ci dobbiamo guardare dagli automobilisti arroganti, dai ciclisti sul marciapiede, da altri pedoni che spingono e frenano, rallentano e si spostano; dobbiamo guardare dove mettiamo i piedi, lo stronzo è sempre dietro l’angolo, per non parlare dello schifezze di ogni genere che infestano i marciapiedi di tutta la città.

Siamo meno attenti a quello che accade in alto, difficilmente abbiamo paura di aerei ed elicotteri, al massimo temiamo la distrazione di un operaio su un ponteggio. Ed è qui che sbagliamo, soprattutto con l’arrivo dell’autunno.

“Stormi di uccelli neri, come esuli pensieri, nel vespero migrar”, e qui molti ricorderanno la canzone di Fiorello di qualche anno fa, pochi la poesia di Carducci, ma non è quello che ci preme sottolineare. Fermiamoci agli stormi di uccelli neri, quelli che in questi giorni stanno invadendo, come di consueto, la città di Milano e immagino anche le altre. Stormi di storni. Tubi digerenti che scaricano dall’alto le loro bombe sporcando macchine, marciapiedi e pedoni. Sì, pedoni, quelli che magari non si accorgono della presenza di una gru molti metri più in alto. Posatoio privilegiato per i pennuti, da cui sversano i loro maleodoranti rifiuti.

DSCN1741

Dove c’è un cantiere, c’è una gru. Dove c’è una gru, al tramonto è probabile ci siano storni. Lascio a voi la logica conclusione. Occhio alle gru.

La Juventus e lo sciacallaggio mediatico

L’ultima notizia venuta alla ribalta (quella sulla “non positività” di Cannavaro) dimostra, se ce ne fosse bisogno, che ormai le vicende che riguardano la Juve rientrano tra quelle a più alta “notiziabilità” per i giornalisti italiani. La si tira in ballo, sempre in chiave negativa, proprio come quando c’è un episodio di criminalità che coinvolge gli extracomunitari. La negatività è sovrarappresentata rispetto alla realtà, che ne esce così distorta.

Mi spiego: se c’è un episodio anche minimamente “strano” che avviene all’interno della società Juventina è molto probabile che esso finisca sui giornali, con un taglio sospettoso e critico, finalizzato a mettere ancora una volta in evidenza il “male assoluto” che si annida nella sede di Corso Galileo Ferraris.

Tutta la vicenda sta nei titoli degli articoli e non nella spiegazione che si trova al loro interno. Spiegazione invero macchinosa, che molti non leggeranno nemmeno. Quello che rimane in mente è che Cannavaro è risultato positivo all’antidoping. Vai tu a spiegare della puntura di vespa, della raccomdata non aperta, molti si faranno l’idea che sì è il solito modo per raggirare la legge dell’antidoping. Passerà questo, senza ombra di dubbio.

Quanti sapranno che il controllo antidoping “deve essere effettuato” sul giocatore proprio per verificare che la sostanza assunta sia quella indicata nella richiesta di esenzione? Non sarà la dabbenaggine della società juventina (ennesima riprova della mancata cura del particolare sia a livello societario che sportivo) a passare alla memoria ma la “positività” del calciatore.

Insomma ormai i giornali vedono nella Juve un criterio di notiziabilità paragonabile alla delinquenza straniera e alle flirtrombate berlusconiane.

La notizia è apparsa in esclusiva su Repubblica al terzo posto (badate bene, al terzo posto) nel suo sito ed è poi stata ripresa da tutti gli altri siti di informazione. Repubblica spesso assume le veci di “portatore di interessi allargati” pronto a denunciare le magagne della società italiana, tutte concentrate in determinati gangli del potere: Berlusconi a livello politico-mediatico e la Juve a livello sportivo-sociale. Un modo per accattivarsi la simpatia di chi crede che “a pensar male” di determinate entità esistenti nella società italiana si fa sempre bene. Ben diversa naturalmente la sostanza tra la Juventus e Silvio Berlusconi, anomalia riconosciuta a livello mondiale.

Una notizia che non ha notizia, che diventa uno dei temi cruciali sottoposti all’opinione pubblica italiana. L’antijuventinismo non è molto diverso dalla xenofobia, agisce allo stesso modo sui media.

Milano e qualche buona notizia

Ci sono buone notizie sul fronte trasporti a Milano. Qualche tram e metro nuovi si vedono. Per la puntialità si stanno attrezzando, per la pulizia pure. Il BikeMi, prima timido, comincia ad avere sempre più adesioni. Ma vedremo meno macchine inquinanti quest’inverno per le strade o supereremo sempre un’infinità di volte la soglia di Pm10? Stiamo a vedere.


ottobre: 2009
L M M G V S D
« Set   Nov »
 1234
567891011
12131415161718
19202122232425
262728293031  

Blog Stats

  • 9,726 hits